“Poetry springs from something deeper; it’s beyond intelligence. It may not even be linked with wisdom. It’s a thing of its own; it has a nature of its own. Undefinable.”
- Jorge Luis Borges (via quotemadness)
venerdì 4 novembre 2016
"«Il più utile dei talenti è di non usare mai due parole quando una è sufficiente.»"
“«Il più utile dei talenti è di non usare mai due parole quando una è sufficiente.»”
- Thomas Jefferson (via ildiariodigin)
- Thomas Jefferson (via ildiariodigin)
giovedì 3 novembre 2016
I libri sono le fondamenta
I libri sono le fondamenta
forbiddenalleys: Sean Kernan, Stars (from The Secret Books)
dfg59: Peccato che molti cuori siano daltonici… (Torino:...
"I mattini passano chiari e deserti. Cosí i tuoi occhi s'aprivano un tempo. Il mattino trascorreva..."
“I mattini passano chiari
e deserti. Cosí i tuoi occhi
s'aprivano un tempo. Il mattino
trascorreva lento, era un gorgo
d'immobile luce. Taceva.
Tu viva tacevi; le cose
vivevano sotto i tuoi occhi
(non pena non febbre non ombra)
come un mare al mattino, chiaro.
Dove sei tu, luce, è il mattino.
Tu eri la vita e le cose.
In te desti respiravamo
sotto il cielo che ancora è in noi.
Non pena non febbre allora,
non quest'ombra greve del giorno
affollato e diverso. O luce,
chiarezza lontana, respiro
affannoso, rivolgi gli occhi
immobili e chiari su noi.
È buio il mattino che passa
senza la luce dei tuoi occhi.
[30 marzo 1950]”
- Cesare Pavese, I mattini passano chiari (via data-poetry)
e deserti. Cosí i tuoi occhi
s'aprivano un tempo. Il mattino
trascorreva lento, era un gorgo
d'immobile luce. Taceva.
Tu viva tacevi; le cose
vivevano sotto i tuoi occhi
(non pena non febbre non ombra)
come un mare al mattino, chiaro.
Dove sei tu, luce, è il mattino.
Tu eri la vita e le cose.
In te desti respiravamo
sotto il cielo che ancora è in noi.
Non pena non febbre allora,
non quest'ombra greve del giorno
affollato e diverso. O luce,
chiarezza lontana, respiro
affannoso, rivolgi gli occhi
immobili e chiari su noi.
È buio il mattino che passa
senza la luce dei tuoi occhi.
[30 marzo 1950]”
- Cesare Pavese, I mattini passano chiari (via data-poetry)
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