martedì 5 luglio 2016

"The poet is a liar who always speaks the truth." —Jean Cocteau, born on this day in 1889




The poet is a liar who always speaks the truth
Jean Cocteau, born on this day in 1889

In memoriam Abbas...




In memoriam Abbas Kiarostami
here by Maryam Zandi, 1994
Di lui si dice che fosse abilissimo a dirigere i piccoli attori nei suoi film, rivelando un'estrema sensibilità ed empatia col mondo infantile. Ricordiamolo per il film “Dov'è la casa del mio amico?” dove un quaderno diventa il pretesto per la ricerca dell'umanità.


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iosonorockmaballoiltango:

rabolas:

La poesia più bella sulla Luna?

Luna puella pallidula,
luna flora eremitica,
luna unica selenita,
distonia vita traviata,
atonia vita evitata,
mataia, matta morula,
vampirisma, paralisi,
glabro latte, polarizzato zucchero,
peste innocente, patrona inclemente,
protovergine, alfa privativo,
degravitante sughero,
pomo e potenza della polvere,
phiala e coscienza delle tenebre,
geyser, fase, cariocinesi,
luna neve nevissima novissima,
luna glacies-glaciei
luna medulla cordis mei,
vertigine
per secanti e tangenti fugitiva
la mole della mia fatica
già da me sgombri
la mia sostanza sgombri
a me cresci a me vieni a te vengo.

Andrea Zanzotto, Luna puella pallidula

A me piace moltissimo questa Romanza, poco nota, di FG Lorca

La luna venne alla fucina
col suo sellino di nardi.
Il bambino la guarda, guarda.
Il bambino la sta guardando.

Nell’aria commossa
la luna muove le sue braccia
e mostra, lubrica e pura,
i suoi seni di stagno duro.

Fuggi luna, luna, luna.
Se venissero i gitani
farebbero col tuo cuore
collane e bianchi anelli.

Bambino, lasciami ballare.
Quando verranno i gitani,
ti troveranno nell’incudine
con gli occhietti chiusi.
Fuggi, luna, luna, luna
che già sento i loro cavalli.

Bambino lasciami, non calpestare
il mio biancore inamidato.
Il cavaliere s’avvicina
suonando il tamburo del piano.
nella fucina il bambino
ha gli occhi chiusi.

Per l’uliveto venivano,
bronzo e sogno, i gitani.
le teste alzate
e gli occhi socchiusi.

Come canta il gufo,
ah, come canta sull’albero!
Nel cielo va luna
con un bimbo per mano.

Nella fucina piangono,
gridano, i gitani.
Il vento la veglia, veglia.
Il vento la sta vegliando.

Federico Garcia Lorca, Romanza della Luna



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